MotoGP – Michelin: Max Biaggi era molto più serio di Rossi

26/09/2007 – Stanca ormai delle continue lamentele del fenomeno di Tavullia, la Michelin
ha risposto duramente alle numerose frecciatine rilasciate alla stampa da
Valentino Rossi.

“Quando ho letto che il motivo principale della resa di Valentino a Motegi
erano le gomme, non riuscivo a crederci. Cosa è successo?? Posso solo dire che
le termocoperte sulla moto di Valentino sono state messe e tolte tre volte, con
sicuri effetti sulla temperatura delle gomme. E in più, credo che l’assetto
fosse troppo rigido: noi li avevamo avvisati”, ha dichiarato il boss
dell’azienda francese Jean Philippe Weber.

Quanto al comportamento di Rossi, Weber ha aggiunto: “Non capiamo tutte
queste continue critiche rivolte all’esterno. In questo senso, il migliore era
Max Biaggi. Magari veniva nel camion e si arrabbiava tantissimo, ma poi
all’esterno non trapelava nulla”.

MotoGP – Ducati riporta il titolo in Italia dopo 33 anni

24/09/2007 – 1974-2007. 33 anni sono stati necessari per rivedere una casa italiana conquistare il titolo mondiale nella classe regina del motomondiale. Nel 1974 era stato Phil Read, il cattivissimo inglese che incuteva timore in tutti i suoi avversari con manovre al limite della correttezza, a conquistare la corona iridata in sella alla MV Agusta, avviata di lì a poco a chiudere il suo glorioso percorso nelle corse. Phil Read che nel 1971 fu alfiere della mitica Ducati bicilindrica. Proprio la Ducati nel 2007 interrompe il digiuno tricolore con un gioiello di tecnologia messo nelle sapienti mani dell’australiano Casey Stoner.
Un successo a 360 gradi, titolo piloti, titolo squadre e soltanto sei punti per conquistare anche quello dedicato alle case costruttrici. Ma la misura di questo successo forse sfugge al grando pubblico, portato per analogia di colore, di origine geografica e di sponsor, a visualizzare la casa di Borgo Panigale come la Ferrari della MotoGP. Se la casa di Maranello è una leggenda della formula 1 fin dal primo campionato mondiale, nel 1950, Ducati, fondata nel 1926, si è impegnata ufficialmente nelle corse negli ultimi vent’anni, in sostanza con la creazione del campionato Superbike, dedicato alle moto derivate dalla produzione di serie. Prima soltanto qualche sporadica apparizione, non in veste ufficiale, come quella del 1971 voluta personalmente dall’Ing. Spairani, allora dirigente di Ducati, e proprio con Phil Read come pilota.
Raggiunta l’eccellenza nella Superbike, in 20 anni la casa bolognese ha conquistato 12 titoli piloti e 14 costruttori, nel 2002 Ducati decide di affrontare il grande passo, con l’avvento della categoria 4 tempi nella classe regina viene pianificato il debutto nel motomondiale. Una nuova sfida ai colossi giapponesi, questa volta in una categoria dove loro hanno una vastissima esperienza.
Il 2003 è il primo anno di gare, podio al debutto a Suzuka ed esaltante prima vittoria a Barcellona; il 2004 non è purtroppo a livello della prima stagione, qualcuno comincia a storcere il naso, consigliando di ritirarsi in buon’ordine nell’orticello Superbike, ma i vertici di Ducati Corse non la pensano così, incurati dei mugugni continuano per la loro strada. Il 2005 vede il matrimonio con Bridgestone, commenti pepati, qualche presa in giro, gli pneumatici giapponesi non sono a livello della concorrenza, ma nelle poche occasioni in cui funzionano fanno la differenza. A Borgo Panigale ci credono, preparano una gran moto per il 2006, sembra essere l’anno buono, ma la spaventosa caduta di Barcellona menoma Capirossi, alfiere della Rossa in tutte queste stagioni, in alcune gare ed il sogno sfuma ancora. Per il 2007 cambia il regolamento, motori 800; Honda, regista occulto di queste modifiche, sembra la grande favorita, ma Ducati Corse lavora ancora di più, è la prima moto a scendere in pista, nell’estate 2006, con la nuova motocicletta. Il resto è storia di questi giorni, l’ingaggio di Stoner, la vittoria in Qatar, le altre 7 vittorie dell’australiano, l’apoteosi di ieri con la vittoria di Loris ed il titolo di Casey.
Ma soprattutto la tecnologia italiana che batte quella giapponese, un manipolo di ragazzi italiani, usciti dalle nostre università e scelti uno per uno da Ducati Corse, che hanno portato la casa di Borgo Panigale sul tetto del mondo, Davide che batte Golia. Per capire la portata dell’evento possiamo fornire qualche cifra che può aiutare: Ducati ha venduto poco più di 30mila moto nel 2006 contro gli oltre 10milioni di Honda! Il reparto corse di Ducati è composto da 115 persone, che seguono i team ufficiali MotoGP, Superbike e Superstock oltre a supportare i team satellite o privati che usano moto Ducati, in HRC il numero di persone che segue la sola MotoGP è maggiore!
Un rapporto speciale che lega indissolubilmente i dipendenti, gli appassionati ed i piloti stessi a Borgo Panigale, come dimostrato dal raduno in fabbrica davanti al megaschermo per seguire la gara di ieri e dallo spontaneo carosello di moto in centro a Bologna per festeggiare il titolo di Stoner.
Il sogno si avvera, titola il sito ufficiale Ducati, la realtà, a volte, supera l’immaginazione, la Ducati è un patrimonio dell’Italia, godiamocelo e festeggiamo con loro.

250 – L’Aprilia conquista in anticipo il titolo Costruttori 2007

24/09/2007 – Grazie al terzo posto conquistato ieri dallo spagnolo Hector Barbera a Motegi,
Aprilia ha conquistato il titolo del Mondiale Costruttori 2007 nella classe 250.
I punti conquistati dal pilota che corre per i colori del Team Toth permettono
alla casa di Noale di portare a casa anche il titolo della quarto di litro dopo
che a San Marino aveva chiuso i giochi per la 125.

Con Jorge Lorenzo in 250, e con il duo Talmacsi/Faubel in 125 in testa alle
rispettive classifiche piloti, la casa italiana “rischia” di fare l’en plein in
una stagione che prende sempre più i colori della bandiera italiana.

“Questo titolo rappresenta un’altra grande soddisfazione che premia la
professionalità di Aprilia. Dopo la corona della 125, conquistata a Misano con
cinque Gran Premi di anticipo, arriva questo titolo della 250. Le vincenti
Aprilia, e i suoi giovani talenti, continuano a riservare forti emozioni a tutti
i suoi tifosi”, ha dichiarato Giampiero Sacchi, Direttore Sportivo del
Gruppo Piaggio.

MotoGP – Motegi: Rossi dice addio al titolo dopo una gara nera

23/09/2007 – Valentino Rossi
“Sono molto amareggiato per com’è andato questo week-end, perchè
sull\’asciutto eravamo più veloci di Stoner e avremmo potuto avere una buona
chance. Il primo problema di oggi è stato il tempo di stamattina, ma in realtà
siamo riusciti a trovare una buona messa a punto per la moto e quando è
cominciata la gara eravamo piuttosto fiduciosi. Sono partito male ma sulla pista
che si stava asciugando avevo il passo più veloce e sono riuscito a recuperare
cinque secondi sui piloti in testa. Dopo aver superato Melandri sono rientrato
ai box per cambiare la moto e forse l\’ho fatto con un giro di ritardo, ma la
nostra strategia è andata più o meno bene perchè sono riuscito a rientrare in
gara in seconda posizione dietro a Loris. Avevamo optato per una gomma anteriore
intermedia, una slick intagliata che è abbastanza normale in queste situazioni,
ma era quasi impossibile guidare la moto e in curva sentivo che c\’era qualcosa
di serio che non andava. Sono rientrato, i miei meccanici hanno controllato e
non c\’era nulla che non andasse, quindi sono tornato in pista e a quel punto era
troppo tardi… la gara era finita e il campionato perso. Dopo quattro o cinque
giri la gomma ha cominciato ad andare meglio e sono riuscito a terminare la
gara, ma senza questo problema avrei potuto salire sul podio o persino lottare
per la vittoria con Loris. Le condizioni sono state davvero sfortunate. Comunque
queste sono le corse e ora abbiamo altre tre gare e faremo del nostro meglio per
trovare il modo di vincere e chiudere la stagione in modo positivo. Mi dispiace
molto per i miei tifosi e per tutte le persone del mio Team. Congratulazioni a
Loris ma soprattutto a Casey che è diventato campione del mondo. Sono davvero
lusingato che sulla maglietta della vittoria ci fosse una dedica a me: se è
qualcun altro a vincere, allora sono contento che sia uno dei miei fan! E\’ un
grande avversario e mi aspetto in futuro altre sfide entusiasmanti”.

 

Colin Edwards
“Oggi la pista era davvero un po\’ troppo asciutta fin dall\’inizio della gara
- la moto andava molto meglio stamattina con pista più bagnata. Avere gomme da
bagnato su un tracciato in quelle condizioni era piuttosto limitante e mentre la
pista si asciugava mi rendevo conto di dover tenere le gomme nel miglior stato
possibile. In realtà stavo andando piuttosto bene e sono anche riuscito a
recuperare alcune posizioni, ma penso che probabilmente siamo rientrati ai box
per cambiare le moto con un paio di giri di ritardo. Alla fine comunque non ha
cambiato molto le cose perchè la gomma anteriore con cui sono tornato in pista
era un disastro e l\’unica possibilità che avevo era quella di rallentare mentre
cercavo di capire che diavolo stesse succedendo. Valentino è rientrato ai box
perchè aveva la sensazione che qualcosa non andasse e stavo rientrando anch\’io
ma alla fine sono rimasto in pista e ho continuato la gara quasi in punta di
piedi fino a quando ho capito come affrontare la situazione. Grazie a tutti i
ragazzi della mia squadra e a tutte le persone del Team, hanno lavorato più che
mai e oggi si meritavano tutti un risultato migliore. Congratulazioni a Casey,
ha corso in modo grandioso tutta la stagione e si merita questo titolo”.

 

Davide Brivio, Team Director
“Nella prima parte della gara, con la pista che si stava rapidamente
asciugando, le condizioni erano esattamente quelle in cui avevamo dei problemi
all\’inizio della stagione. Comunque Valentino ha guidato in modo straordinario e
nonostante una brutta partenza è riuscito a recuperare quasi cinque secondi sui
piloti che si trovavano in testa alla gara. Dopo essere rientrato ai box per
cambiare la moto, è tornato in pista in una buona posizione ma è stato costretto
a ritornare ai box perchè pensava di avere un problema tecnico all\’anteriore. I
nostri meccanici hanno controllato velocemente ma hanno trovato che tutto era
normale, per cui è ritornato in pista. In realtà il problema era la gomma
anteriore, che ha reso impossibile guidare la moto per i primi giri. Di nuovo in
pista ci ha messo qualche giro per ‘capire\’ la gomma anteriore ed è poi riuscito
a finire la gara. Anche Colin ha avuto la stessa sensazione con la gomma
anteriore dopo aver cambiato la moto e anche lui ci ha messo qualche giro prima
di riuscire a guidare come voleva. La nostra strategia era quasi perfetta,
infatti Valentino è riuscito a ritornare in pista in seconda posizione, ma
sfortunatamente non siamo riusciti a rimanere in testa con gomme slick. Le mie
congratulazioni a Stoner per il titolo, abbiamo un grande avversario per il
futuro e siamo certi che l\’anno prossimo assisteremo ad un campionato
entusiasmante”.

MotoGP – Motegi: Doppio successo per la Ducati

23/09/2007 – Casey Stoner
“In questo momento provo una sensazione quasi irreale. Faccio fatica a
trovare le parole e non riesco a pensare a niente che si possa paragonare a
quello che sto vivendo. Penso che comincerò davvero a capire cosa è successo
questa sera o domani. La gara è cominciata bene tanto che sono riuscito a
portarmi subito avanti. Il feeling con la moto era buono, ero soddisfatto della
mia posizione ma poi le mie gomme da pioggia hanno cominciato a consumarsi mano
a mano che l\’asfalto si asciugava e Valentino (Rossi) e Dani (Pedrosa) mi hanno
passato. Non sapevo se rientrare o no, poi la mia squadra mi esposto il cartello
“BOX” e quindi mi sono sentito più tranquillo nel prendere questa decisione.
Quando sono ripartito c\’era qualcosa che non era perfettamente a posto
nell\’ammortizzatore di sterzo, la moto non mi permetteva di piegare bene in
curva e quindi ho dovuto rallentare. Un po\’ alla volta ho trovato il mio ritmo
mentre Valentino ha avuto un problema. Verso la fine una serie di pensieri ha
cominciato a girarmi per la testa quindi mi sono concentrato al massimo in
quello che stavo facendo perché volevo portare a casa il risultato per la mia
squadra. Tutto questo al momento è travolgente perché non mi aspettavo di
vincere il titolo oggi. Ci sono tante persone da ringraziare a partire dai miei
genitori che mi sono sempre stati vicino e che mi hanno sempre sostenuto durante
tutta la mia carriera, mia moglie Adriana che mi è stata accanto in questi
ultimi anni e tutti coloro che mi hanno aiutato lungo il cammino che mi ha
portato fin qui: la Ducati, tutta la mia squadra, i tecnici della Bridgestone.
Grazie a tutti, ce l\’abbiamo fatta!”.

Loris Capirossi
“Questo fine settimana abbiamo faticato tantissimo e solo ieri siamo riusciti
a trovare un set up migliore. Quando questa mattina mi sono svegliato e ho visto
che pioveva mi sono detto: “Uau, sarà una giornata dura”. Non sapevamo bene che
gomme usare quindi abbiamo cominciato con pneumatici da pioggia, medi. I primi
giri sono stati difficili quindi ho deciso di rientrare molto presto. La mia
tattica è stata di sicuro la migliore perché mi ha permesso di vincere qui per
la terza volta consecutiva. E\’ un bel momento per me. E\’ un grande giorno anche
per Casey, per la Ducati e per il team. Voglio fare le congratulazioni a Casey,
è un pilota fortissimo e io sono davvero contento per lui”.

Gabriele Del Torchio, CEO Ducati Motor Holding
“Questa vittoria, oltre al grande valore strategico che riveste, è la
migliore dimostrazione dell\’eccellenza Ducati. E\’ il trionfo dell\’intelligenza
italiana, dei suoi talenti, delle sue competenze e di quella genialità che è
patrimonio assoluto del nostro paese. Un traguardo importantissimo e
significativo, a 34 anni di distanza dall\’ultimo titolo mondiale vinto da una
casa motociclistica italiana nella massima categoria, che permette ad un altro
grande sogno di diventare realtà. Stiamo parlando di una grande impresa
realizzata grazie all\’impegno, al coraggio e allo sforzo collettivo di un
campione come Casey, di tutti i progettisti i tecnici gli ingegneri, i membri
del Team, gli sponsor e di tutta l\’azienda che ha dato il suo contributo con
passione e competenza, per poter raggiungere il successo ottenuto quest\’oggi. Un
successo confermato e amplificato dal primo posto di Loris Capirossi, al quale
va un grazie particolare per il grande lavoro svolto in questi cinque anni. La
gioia e l\’orgoglio di poter vivere questo storico risultato ripagano gli sforzi
profusi e non possono che stimolarci verso altri traguardi così importanti e
significativi, sia sportivi che commerciali”.

Claudio Domenicali, Ducati Corse CEO
“E\’ un sogno che si avvera, una sensazione splendida, fantastica. Non ho
veramente parole per ringraziare tutti i ragazzi che hanno contribuito a rendere
possibile raggiungere questo traguardo eccezionale, che dimostra come l\’Italia
sia oggi un paese in cui passione e talento possano essere messe in luce anche
in campi tecnologicamente avanzati e industrialmente complessi. E\’ certamente un
motivo di orgoglio per tutti gli Italiani, per la preparazione dei nostri
tecnici e la qualità delle nostre Università, e un segno per guardare al futuro
ed alla globalizzazione con un pizzico di ottimismo in più”.

MotoGP – Motegi: Una gara sotto le aspettative per Nakano

23/09/2007 – Shinya Nakano
“Sono deluso che il mio Gran Premio di casa si sia concluso così. Ad inizio
gara il tracciato era bagnato, ma ha iniziato velocemente ad asciugarsi e ho
visto alcuni dei miei avversari rientrare nella pit lane. Volevo farlo anch’io
ma le gomme da bagnato Michelin continuavano a lavorare bene. Forse avrei potuto
rientrare un paio di giri prima ma, quando ho deciso di farlo, il tracciato
presentava ancora alcune parti bagnate e non potevo spingere forte. E’ stata
dura trovare il giusto feeling con le slick più dure e questo ha reso la gara
molto difficile per me. Non è facile accettare un risultato così nel mio GP di
casa e devo iniziare a guardare avanti alle tre gare finali”.

Gianluca Montiron, Direttore Generale
“Ad inizio gara, abbiamo perso un po’ di tempo per capire le condizioni del
tracciato come tutti gli altri piloti. Dopo due o tre giri Shinya era più
consistente e stava iniziando ad avere un buon ritmo. Quando il tracciato inizia
ad asciugarsi, è il pilota che decide quando rientrare nella pit lane per salire
in sella alla moto con set up da asciutto e penso che Shinya abbia scelto il
momento giusto per farlo. Non appena uscito con la seconda moto con gomme slick,
ha avuto bisogno di qualche giro per trovare il giusto feeling senza però
riuscirci a causa delle difficili condizioni odierne. Ovviamente siamo tutti
delusi, le nostre aspettative erano ben diverse per questa gara di casa, davanti
al nostro sponsor”.

Giulio Bernardelle, Direttore Tecnico
“E’ stata una gara difficile. Nel warm up, con il tracciato bagnato, la
nostra situazione era abbastanza soddisfacente in quanto Michelin ci aveva
fornito un nuovo tipo di gomme da bagnato da provare che si sono rivelate buone
Se la gara si fosse svolta sul bagnato avremmo potuto fare una buona
prestazione. Non appena Shinya è uscito con il set up da asciutto, ha subito
capito di non avere sufficiente grip e che i tempi sul giro non erano
sufficientemente buoni per lottare con gli altri piloti. Quando il tracciato non
è né asciutto né bagnato e la temperatura non è costante dobbiamo sempre
fronteggiare dei problemi di grip. Shinya ha inoltre accusato un problema di
vibrazione nella parte posteriore della moto; per adesso non ne conosciamo la
ragione, ma si suppone sia legato al livello di grip non sufficiente in curva”.

Rossi’s Sachsenring fall.

This is the moment Valentino Rossi crashed out of Sunday’s German Grand Prix at the Sachsenring – handing title rival Casey Stoner an increased 32 point lead, despite the Australian limping home in fifth place after tyre problems.
Rossi suffered his first DNF of the season when he lost the front of his Fiat Yamaha moments after lunging inside a hard-to-pass Randy de Puniet for sixth position, on lap five of 30.
More pictures of the former five-times MotoGP world champion’s rare mistake can be seen below.
While a downbeat Rossi made his way back to the pits, Dani Pedrosa won his first race of the season, ahead of Loris Capirossi and Nicky Hayden.

Rossi ‘feeling bad’ after costly mistake.

Valentino Rossi’s 2007 title aspirations took a dent on Sunday at the Sachsenring, when the Italian suffered his first non-score of the season after falling from his Fiat Yamaha.
Rossi started from sixth on the grid, slipped to ninth at turn one, then passed Shinya Nakano and Alex Barros to reach the rear of Randy de Puniet’s Kawasaki by lap 3 of 30.
The Italian initially struggled to find a way around the ZX-RR rider, before making a creative lunge through a long low-speed right hander on lap five. Whilst Rossi made the pass stick, he fell just seconds later when he lost the front of his M1 as he tried to complete the turn.
“Unfortunately I made a mistake today and I want to say sorry to everyone – my team, Yamaha and of course all my fans,” said a downbeat Rossi. “I lost some places at the start and had to wait a lap before I could start to push, but everything was feeling very good.
“Getting past de Puniet was hard because in the part of the track where it’s best to overtake he was very fast. Finally I made my move and I made a great pass but I made a mistake and lost the front,” he confirmed.
To make matters worse, Casey Stoner’s late race tyre problems meant that the Italian could have gained valuable ground on the young Australian. Stoner began the event 21 points ahead of Rossi, but left Germany 32 points clear – despite limping home in fifth position, his joint worse finish of the year.
“I’m so disappointed because today our package was working very well and we missed the chance to make up a lot of points on Stoner,” stated former five times MotoGP world champion Rossi. “We know from Pedrosa and Colin [Edwards'] performance that the Michelin tyres worked well until the end and I’m sad that we weren’t there to fight.
“Luckily Stoner was only fifth so the points situation is not as bad as it could have been. I’m very glad we only have seven days until the next race because right now I’m feeling quite bad, but very determined for America!” he concluded, referring to next weekend’s US Grand Prix at Laguna Seca, the last event before the MotoGP summer break.

1989 Yamaha xv25gav route 66

type: air cooled 4 stroke, gasoline, sohc
model:2uj3 (xv250a), 3bg3 (xv250ac)
cylinder arrangement: v-2
displacement:249 cm3
bore *stoke 498 66 mm (1.93*2.60 in.)
starting system: electric starter
1989 yamaha route 66 motorcyle with only 114 miles in mint condition like new . since 1989 its been stored and has only been driven around the block never taken out on main streets has no scratches , no dents, amd no marks.

1989 Yamaha xv25gav route 66